Prosegue la guerra-PD: "direzione e segreteria dell'Unione sono nulli"
Partito-Democratico-Bandiere
aiac_banner_02
Lo scontro del Pd prosegue a botte di comunicati. Dopo la sfiducia dell'Unione comunale ai sette dissidenti democratici, arriva una scomunica all'Unione a firma Antonio Rizzello, Sandro Mancinelli, Fabio Scalzini, Stefania Merlani.

Lo scontro del Pd prosegue a botte di comunicati.  Dopo la sfiducia dell’Unione comunale ai sette dissidenti democratici, arriva una scomunica all’Unione a firma Antonio Rizzello, Sandro Mancinelli, Fabio Scalzini, Stefania Merlani. La guerra di posizionamento prosegue così con da un lato i fioroniani arroccato dentro l’Unione e dall’altra i serrapanunziani che gestiscono invece il partito provinciale. Sono proprio questi ultimi che rilanciano sull’Unione dichiarando di fatto illegittimi gli organi previsti dal nuovo Statuto approvato dall’Unione ma sconfessato dal commissione di garanzia.

“Apprendiamo dagli organi di informazione – scrivono Antonio Rizzello, Sandro Mancinelli, Fabio Scalzini, Stefania Merlani – che in queste ore il segretario dell’Unione Comunale di Viterbo del PD si sarebbe apprestando a convocare non meglio precisati organi direttivi dell’Unione Comunale per discussioni ed eventuali iniziative sulla difficile situazione politica del capoluogo.

Tuttavia, facciamo osservare che con decisione assunta a seguito di un nostro ricorso, la Commissione Provinciale del Partito democratico ha disposto l’annullamento dello statuto dell’Unione di recente modificato, e degli organi che ne sono derivati: direzione, segreteria, tesoreria, garanzia. Questa decisione è esecutiva. Di conseguenza, tali organi non sono in alcun modo legittimati ad assumere alcuna iniziativa politica e organizzativa prima che si sia provveduto a dare esecuzione a quanto disposto dalla commissione provinciale di garanzia. Ci attendiamo, perciò, che si provveda ad eseguire la decisione della commissione di garanzia, senza che sia necessario, da parte nostra, ricorrervi nuovamente”.

CNA 800x120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Fune 300x300
asvis 2
POST FB 01
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
monastero interno
Masicar300x300-optimize
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200