Proprietà private in abbandono che danneggiano l'immagine della città in pieno centro storico
degrado via delle fabbriche 1
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Chi amministra una città può permettere che una qualunque proprietà privata, in bella vista, possa avere un'immagine di degrado spinto? Poniamo la domanda e pubblichiamo una foto simbolo, con la speranza che si attivi un meccanismo che porti il Comune di Viterbo a prendere seri provvedimenti sul degrado. Soprattutto nelle vie del centro storico.

Chi amministra una città può permettere che una qualunque proprietà privata, in bella vista, possa avere un’immagine di degrado spinto? Poniamo la domanda e pubblichiamo una foto simbolo, con la speranza che si attivi un meccanismo che porti il Comune di Viterbo a prendere seri provvedimenti sul degrado. Soprattutto nelle vie del centro storico.

Passeggiando su via Delle Fabbriche, strada che congiunge la centralissima piazza Fontana Grande con via Cardinal La Fontaine, è impossibile non notare un’attività commerciale abbandonata a se stessa da lungo tempo. La sua particolare struttura, con cancellata che ritaglia uno spazio prima della porta d’ingresso, ha fatto sì che questo luogo sia diventato una pattumiera a cielo aperto. Tutto in bella vista di residenti e passanti, anche di turisti che timidamente iniziano ad affacciarsi a queste latitudini. 

E’ vero che il negozio è chiuso ma è altrettanto vero che sarà pur di proprietà di qualcuno. Può un Comune permettere che un proprietario sia così noncurante del proprio bene? La parola “decoro urbano” è scomparsa da Palazzo dei Priori, anzi non c’è mai stata, ma prima o poi sarà pur necessario invertire la tendenza. O no?

Al tempo stesso è scontato sottolineare l’inciviltà di chi ha trasformato quel posto in una pattumiera ma questo tipo di incivili sono difficilmente identificabili. 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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