Pronto il sentiero Cai che porta al monte Palanzana
120
800 Monastero
VITERBO - La sezione di Viterbo ha completato la segnaletica. Il percorso è dedicato a Giuseppe Lupattelli.

VITERBO – Interviene Stefania Di Blasi, Presidente del Cai di Viterbo.

“Finalmente la montagna tanto cara a generazioni di viterbesi è ora raggiungibile a piedi direttamente dalla città tramite un sentiero perfettamente segnalato.

Si parte dal quartiere Murialdo, precisamente da via Monti Cimini, incrocio con via Ippolito Nievo. Da qui si seguono i segnali bianco rossi del Cai che ci guidano per strada Montepizzo e quindi riserva dell’Arcionello.

Si giunge all’attacco della “direttissima”, un ripido sentiero che si inerpica nel bosco della Palanzana fino alla cima a quota 802 metri (si raccomandano scarponi da montagna e bastoncini da trekking). Dalla cima si può godere di un panorama ineguagliabile su Viterbo a gran parte della provincia fino al mare.

Il sentiero Cai numero 120 è stato messo a punto dal Cai di Viterbo ed è intitolato a Giuseppe Lupattelli, socio fondatore della sezione e presidente per tanti anni. Fu lui che per primo cominciò a mettere i primi segnali.

Tra breve il sentiero verrà prolungato fino a collegarsi con il sentiero Cai numero 103 e quindi con tutta la rete sentieristica provinciale che la sezione sta realizzando grazie a numerose collaborazioni con i comuni e le associazioni.

Buon cammino a tutti”.

Fisioterapy Center 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Fune 300x300
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
POST FB 02
TdP_Inalazioni
Onda