Promozione del Museo Civico, Cinque Stelle: "Delli Iaconi ci spieghi che fine ha fatto il catalogo pagato"
Museo Civico
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Il Comune di Viterbo ha affidato nel 2013, a seguito di “numerose sollecitazioni da parte dei visitatori” il progetto di realizzazione di un volume di 300 schede riguardanti la sezione artistica del museo civico (impegno di spesa pari a 5.114,72 euro) e la realizzazione di riprese fotografiche artistiche e loro inserimento nel catalogo della sezione storico-artistica del museo stesso (impegnati 1.980 euro).

Il Comune di Viterbo ha affidato nel 2013, a seguito di “numerose sollecitazioni da parte dei visitatori” il progetto di realizzazione di un volume di 300 schede riguardanti la sezione artistica del museo civico (impegno di spesa pari a 5.114,72 euro) e la realizzazione di riprese fotografiche artistiche e loro inserimento nel catalogo della sezione storico-artistica del museo stesso (impegnati 1.980 euro).

“Il progetto doveva portare alla creazione di un nuovo volume illustrativo per il museo civico, che non ci risulta sia stato però ancora realizzato – scrive il Movimento Cinque Stelle di Viterbo -.

“Abbiamo quindi chiesto all’assessore alla Cultura Delli Iaconi se il progetto si sia concretizzato, se sia quindi nella disponibilità dell’ente e se gli impegni di spesa siano stati pagati alla società incaricata – continuano -. Vorremmo sapere, soprattutto, se sia intenzione dell’amministrazione provvedere finalmente alla stampa del catalogo in oggetto e in numero congruo alle esigenze del museo.

Sarebbe infatti assurdo che a fronte di soldi spesi per la realizzazione di questo importante progetto non si fosse dato seguito alla stampa dei volumi ritenuti a suo tempo “ importante strumento sia per gli studiosi che per gli studenti tutti” e, aggiungiamo noi, per i visitatori del museo”. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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