PromoTuscia: "Un centinaio di persone al giorno all'ufficio turistico della Pensilina"
manila
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VITERBO - Qualcosa si muove a Viterbo, anche in termini di ricettività, la risposta è stata importante. Per Ferragosto, l'Ufficio turistico non ha fatto mancare la sua offerta, con una visita guidata: Viterbo Mia.

VITERBO – Un centinaio di persone in media al giorno finora al desk dell’Ufficio turistico di Viterbo per chiedere informazioni sui luoghi da visitare in città e nei dintorni. Molti gli stranieri, in particolare francesi, tedeschi e spagnoli.

Un afflusso costante che si è mantenuto anche per Ferragosto. PromoTuscia fa un primo bilancio del mese più caldo dell’anno, in cui non sono mancati visitatori e interesse per il capoluogo. Il trend è positivo, c’è ancora da fare, ma la strada intrapresa è quella giusta. ”Nei cento visitatori quotidiani che hanno avuto l’ufficio come punto di riferimento – spiega Manila Olimpieri – non sono compresi i gruppi organizzati. Molti sono i turisti individuali, famiglie con figli al seguito, diverse provenienti dal Nord Italia, Veneto e Trentino soprattutto e poi stranieri: francesi, tedeschi, spagnoli e anche qualche inglese”.

Non sono mancati i pellegrini, in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. ”Abbiamo distribuito timbri, credenziali e materiale informativo, come le mappe sulla Via Francigena, realizzate di recente grazie a un progetto finanziato dall’Ance di Viterbo”.

Qualcosa si muove a Viterbo, anche in termini di ricettività, la risposta è stata importante. Per Ferragosto, l’Ufficio turistico non ha fatto mancare la sua offerta, con una visita guidata: Viterbo Mia. ”Con la guida Simona Sterpa abbiamo fatto conoscere – continua Manila Olimpieri – i tantissimi personaggi che hanno costruito quella che è la storia della città, per concludere in bellezza con un aperitivo a base di prodotti tipici locali da Viterbo Mia”. Solo una delle iniziative messe in campo nel periodo estivo dall’Ufficio turistico di Viterbo gestito da PromoTuscia, oltre ai servizi d’accoglienza.

”Stiamo riuscendo a portare persone in città in un periodo in cui le mete preferite sono quelle balneari, creando interesse attraverso proposte quali ‘La Tuscia è un giardino’, itinerari per scoprire gioielli come Villa Lante a Bagnaia, Palazzo Farnese a Caprarola, il Sacro Bosco a Bomarzo e il Castello Ruspoli a Vignanello, in continuità con paesaggi straordinari, tanti piccoli giardini privati. Per questo progetto, PromoTuscia si avvale di The Gate, ufficio stampa nazionale e i risultati sono più che incoraggianti. A Civita di Bagnoregio invece, il 3 agosto, per il primo festival delle luci abbiamo realizzato il videomapping sulla chiesa di San Donato, una delle azioni previste dal bando Civita in tutti i sensi che ha l’obiettivo di saldare il gioiello della Tuscia al capoluogo e al resto del territorio, con pacchetti per allungare il soggiorno dei visitatori”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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