Profumi di casa nostra- Un secondo piatto con il re del lago di Bolsena
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La ricetta di oggi viene dal lago di Bolsena: il Luccio alla Bolsanese. Buon appetito

La bellezza del lago di Bolsena non è solo nel paesaggio e nel suggestivo panorama con cornice l’isola Bisentina, sott’acqua vive un “personaggio” che a tavola fa la sua grande figura.

Pesce di grossa taglia, testa grossa, muso a “becco d’anatra” e protagonista di una ricetta viterbese molto famosa. Oggi prepariamo il Luccio alla Bolsanese.

INGREDIENTI

  • Un luccio di circa 1 kg
  • Uno spicchio d’aglio
  • Olio d’oliva
  • Un bicchiere di vino bianco Est Est Est di Montefiascone
  • 300 g di passata di pomodoro
  • Capperi
  • Un peperoncino rosso
  • Prezzemolo tritato

PROCEDIMENTO

Pulire il pesce togliendo testa e coda. Tagliarlo a pezzi e farlo rosolare in un tegame largo con aglio, olio, peperoncino e un pizzico di sale. Mettete il pesce ben tagliato nel tegame e bagnatelo con il vino bianco, mettetelo sul fuoco e fatelo evaporare. Unire la passata di pomodoro, i capperi e portate lentamente a cottura aggiungendo se serve acqua calda. Alla fine della cottura, servire su un piatto da portata con una manciata di prezzemolo tritato.

Buon appetito!

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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