Profumi di casa nostra- Ricetta viterbese in tavola alla Fiera di Roma
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L'Istituto alberghiero di Montalto di Castro porta in tavola la bontà delle ricette made in Tuscia alla Fiera di Roma

ROMA-La Fiera di Roma, la manifestazione Mercato Mediterraneo, oggi ha avuto come protagonista l’istituto alberghiero di Montalto di Castro e, chissà, due future stelle della ristorazione. Stelle che parlano Caninese: Paola Fabbri e Giulia Malfatani.

Le due alunne che, inaspettatamente, oggi sono state “coccolate” e incoraggiate da tutta la squadra nazionale Associazione professionale cuochi italiani, grandi chef del panorama nazionale, stellati Michelin in testa, hanno presentato un piatto a tema con alcune eccellenze agroalimentari del nostro territorio: il cece del solco dritto di Valentano, la patata viola di Grotte di Castro e l’olio extravergine Dop dell’oleificio sociale cooperativo (Oscc) di Canino.

Il piatto, un filetto di spigola allo zafferano guarnito di chips di patate viola, è stato molto apprezzato dalla platea stellata e dagli ospiti presenti, con numerosi complimenti alle ragazze.

L’evento è stato presentato personalmente da Luca Malacrida, chef e capitano della Apci Chef Italia – Squadra nazionale italiana e le alunne hanno avuto due “assistenti” di tutto rispetto: lo chef Paolo Montiglio e lo chef Claudio Mariotti.

Un grazie al maestro Fabio Campoli, che ha voluto personalmente invitarci alla manifestazione, a tutti i componenti della Apci Chef Italia, alle nostre ragazze per la coraggiosa performance (non facile lavorare con oltre 100 chef che osservano), al nostro assistente/chef Giovanni Solombrino e al docente/chef Gennaro Ambrosio, che lavora con gli alunni per ottenere queste soddisfazioni.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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