Profumi di casa nostra, mettiamo in tavola un piatto speciale
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Gli Stati Generali La Fune
Un piatto di pasta non si nega a nessuno, ancora meglio se condita con una facile ricetta della tradizione viterbese. Il valore aggiunto lo danno i prodotti della bella Tuscia e gli strumenti del mestiere, quelli veri, di legno, di pietro, fatti con affetto. Scopriamo insieme la ricetta del pesto alla viterbese.

Un piatto tradizionale è ancora più ricco di significato se preparato con antichi rituali, piccoli segni di casa che si ritrovano anche a chilometri di distanza. Sono importanti gli strumenti, utensili a volte improbabili che servono a dare quel tocco di magia al piatto che si sta preparando: legno, marmo, ceramica, materiali antichi che sfidano gli arnesi moderni, ma che alla fine, sotto sotto,stabiliscono con loro un legame. Altro ingrediente fondamentale, i prodotti tipici della nostra Tuscia.

La ricetta di oggi è molto legata a questi strumenti, la rendono una dei piatti importanti della nostra tradizione. Prepariamo insieme il pesto alla viterbese. Ricordate il mortaio di marmo, lasciamo nei cassetti frullatori moderni.

INGREDIENTI

Nocciole dei Monti Cimini

Rughetta selvatica o basilico

Pecorino romano Dop

Aglio rosso di Proceno

Olio extra vergine d’oliva Dop

Sale q.b.

In un piccolo mortaio pestare insieme la rucola (o il basilico), le nocciole dei Cimini leggermente tostate, l’olio extravergine di produzione locale, il pecorino romano stagionato grattugiato (di produzione locale), una punta di spicchio d’aglio, una puntina di sale grosso: in modo da ottenere una salsa di media consistenza con la quale andremo a condire pasta corta o lunga (tonnarelli, linguine, spaghetti). 

Ideale anche la pasta fresca tipica del luogo dove ci troviamo.

 

 

Gli Stati Generali La Fune
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