Profumi di casa nostra- Mani in pasta con i lombrichelli di Vitorchiano
lombrichelli
Gli Stati Generali La Fune
La ricetta dei lombrichelli alla vitorchianese è molto semplice e di facile realizzazione. Accompagnati con un sugo al ragù o con un semplice passato di pomodoro sono un ottimo modo per passare le domeniche in famiglia o con gli amici

Acqua, farina, un po’ di pomodoro e il gioco è fatto. La ricetta dei lombrichelli alla vitorchianese si tramanda di mano in mano, di famiglia in famiglia, da nonna a nipote fino alle tavole dei giorni nostri durante le belle domeniche in famiglia o durante i giorni speciali.

I lombrichelli sono una tipica pasta dal sapore antico quello della civiltà contadina viterbese che, con pochissimi ingredienti e un po’ di pazienza, riusciva a preparare una pietanza buonissima. La preparazione richieste un’ora di tempo, ma la riuscita è assicurata.

INGREDIENTI

  • 500 G DI FARINA 00
  • ACQUA Q.B.
  • SALE Q.B.

PROCEDIMENTO

Su una spianatoia prepariamo una fontana di farina ed al centro versiamo l’acqua e un pizzico di sale. Lentamente uniamo gli ingredienti finché non otteniamo una massa omogenea e che non si attacchi alle dita.
Preleviamo dall’impasto dei pizzicotti di pasta e con le mani lavoriamoli uno ad uno, ricavando dei lombrichelli   del diametro di 3-4 mm e di lunghezza di circa 15 cm. 

Lasciamo asciugare i lombrichelli per qualche ora prima di metterli a cuocere in una pentola con abbondante acqua salata in ebollizione. i vostri lombrichelli alla viterbese sono pronti per essere conditi.

Vi consiglio un bel ragù di carne, sugo di pomodoro semplice, sugo all’arrabbiata o amatriciana.

Buon appetito!

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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