Profumi di casa nostra- Le prime uscite autunnali a cercare lumache
lumache
Gli Stati Generali La Fune
Oggi prepariamo insieme una ricetta molto semplice, ma molto tradizionale: lumache al pomodoro. Buon appetito!

Funghi, castagne e lumache sono i frutti preziosi che ci regala il nostro territorio in questo periodo. Oggi vogliamo parlare di una ricetta contadina molto semplice che non sempre riscuote un grande successo, ma che, se fatta ad opera d’arte, è veramente da leccarsi i baffi. 

Prepariamo insieme le lumache al pomodoro.

INGREDIENTI

  • Lumache
  • 300 g di pomodori pelati
  • due acciughe dissalate
  • olio
  • aglio
  • un peperoncino piccante
  • foglie di mentuccia
  • sale 

PROCEDIMENTO

Mettete le lumache vive in un cesto con il coperchio con insalata o mollica di pane bagnata, lasciateli lì per almeno due giorni. Sciacquatele quindi in acqua e aceto finché non faranno più schiuma, sciacquatele ancora un’ultima volta in acqua corrente. Mettetele in acqua fredda con il sale, appena inizieranno ad uscire  fuori dal guscio alzate la fiamma in modo che le lumache muoiano prima di poter rientrare. Cuocetele una mezz’oretta. Scolatele, tiratele fuori dai gusci eliminando la parte nera che si trova al loro interno. Mettete in un tegame olio, aglio e peperoncino, appena si saranno imbiondite fate sciogliere completamente le acciughe aiutandovi con una forchetta. Rimettete sul fuoco, aggiungete i pomodori salando a piacere unite le foglie di mentuccia, portate a bollore e infine aggiungete le lumache. Cuocete a fuoco moderato per un’oretta. Le lumache che non escono dal guscio buttatele via.

Buon appetito!

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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