Profumi di casa nostra- Domenica è giorno di polpette!
polpette
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VITERBO- Domenica è profumo di cose buone, di piatti della nonna e della tradizione. Che domenica è senza le polpette? La nostra ricetta per voi!

E’ iniziata una nuova settimana, ma se ci fermiamo un attimo, riusciamo ancora a sentire il profumo dei manicaretti della domenica. Magari quelli cucinati dalla nonna, che di piatti della domenica è l’assoluta regina.

L’odore della domenica è quello della crostata, del pollo arrosto, ma anche quello delle polpette. Piccole grandi protagoniste dei migliori piatti della Tuscia. La ricetta che vi regaliamo questa settimana parla proprio di loro: piatto povero, ma gustoso che si presta a tante varianti diverse. Noi restiamo sulla tradizione della nostra terra.

POLPETTE CON IL LESSO O CON IL BOLLITO

1 kg di carne da brodo bollita
1 uova
1 spicchi di aglio
pangrattato
Parmigiano Reggiano o Grana Padano
2 patate cotte nel brodo
prezzemolo
mollica di pane
olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO

Tritare la parte magra del lesso insieme con il prezzemolo e l’aglio; impastarlo insieme con il pane bagnato nel brodo.  Prendete tutto il composto: l’uovo sbattuto, le patate cotte nel brodo amalgamate tutto schiacciate aggiungendo il parmigiano grattugiato. Dal composto ben amalgamato ricavare delle polpette che, dopo averle passate nel pangrattato, possono essere cucinate sia fritte nello olio di oliva che al forno.
Al posto delle polpette si faceva a volte anche un unico polpettone che veniva cotto sia al forno che al tegame, con un battuto di odori e grasso di maiale.

La ricetta è molto semplice, quasi immediata ma veramente una bontà. Una bontà di casa nostra.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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