

VITERBO- Impossibile non dedicare l’appuntamento culinario di oggi alla festa di Santa Rosa. Impossibile perché chi vive in questa città, anche solo da pochissimo tempo, è entrato da subito nel turbinio bellissimo dei primi giorni di Settembre. I profumi che si sentono uscire dalle finestre in queste ore, sono quelli della tradizione più classica, quelli della festività più amata e attesa dell’anno.
Sono soffici, sono profumati, sono grandi abbastanza da mangiare in giusto tre bocconi, sono ricoperti di zucchero e sono amati da grandi, piccoli e piccolissimi, sono i maritozzi di Santa Rosa.
MARITOZZI DI SANTA ROSA (dosi per 4 persone)
- 200 g di farina;
- 20 g di lievito;
- Un uovo;
- 50 g di burro;
- 100 g di uva sultanina;
- Un cucchiaio di pinoli;
- 3 cucchiai di zucchero;
- Un cucchiaio di buccia d’arancia grattuggiata;
Con la farina e il lievito preparate la pasta di pane, aggiungendo anche l’uovo e il burro. Lavoratela energicamente poi aggiungete due cucchiai di zucchero e mettetela in un luogo tiepido a lievitare. Quando avrà raddoppiato il suo volume, incorporate l’uvetta, i pinoli e la buccia d’arancia. Dividete la pasta in 12 pezzi a cui darete una forma ovale.
Disponeteli sulla placca da forno poco unta e schiacciateli leggermente con il palmo della mano. Rimettete la placca in un luogo tiepido e lasciateli lievitare ancora un paio d’ore, dopodiché infornato a 250° per 6/7 minuti. i maritozzi devono uscire dal forno, dorati e morbidi.
Toglieteli dal forno a fine cottura e pennellateli con il restante zucchero, sciolto in pochissima acqua. Rimetteteli nel forno spento, ma ancora caldo, per qualche minuto in modo da asciugarsi in superficie.
La caratteristica dei maritozzi è la morbidezza, non deve pertanto crearsi la crosta durante la cottura.
Buon appetito e buona Santa Rosa.

















