Profumi di casa nostra- Buona festa babbo!
Frittelle-di-riso-dolci-2
Fisioterapy Center 800x120
La festa del papà si avvicina, prepariamo insieme il dolce tipico di questa giornata importante: le frittelle di San Giuseppe. Buon appetito!

Babbo, papà il risultato non cambia. Mercoledì si festeggia la festa del papà e non possono mancare sulle nostre tavole le deliziose frittelle di San Giuseppe.

L’originale ricetta delle frittelle o zeppole di San Giuseppe non esiste.  Questo perché in ogni regione le frittelle o zeppole di San Giuseppe sono qualcosa che è sicuramente diverso da quello che si intende nella propria regione. Prepariamole secondo una ricetta semplice, una classica “ricetta della nonna”

INGREDIENTI

  • 250 g di acqua
  • 4 uova
  • 75 g di burro
  • 100 g di zucchero
  •  800 g di farina
  • una grattata di limone
  •  250 g di latte
  • 25 g di lievito di birra
  •  un cucchiaio di rum
  • 150 g di uvetta
  • 1/2 cucchiaino di sale
  •  cannella in polvere

PROCEDIMENTO

Far sciogliere il lievito di birra in acqua tiepida, aggiungendo un pizzico di sale e parte della farina fino ad ottenere una pastella morbida, che aggiungerete successivamente all’impasto.
Battere le uova con lo zucchero, aggiungere la pastella morbida (pasta madre) preparata precedentemente e via via tutti gli altri ingredienti, fino a formare un impasto morbido e omogeneo.
L’uvetta deve essere precedentemente ammollata, poi strizzata e infarinata, prima di essere aggiunta all’impasto.
Lasciare lievitare un paio d’ore in un luogo caldo. Ideale il forno spento chiuso.
Friggere in una pentola a bordo alto, in abbondante olio di arachide, mezzo cucchiaio di pasta alla volta.

Appena le frittele sono dorate, toglietele dalla pentola usando una schiumarola, ponetele su di un foglio di carta per fritti lasciandole scolare bene.
Prima di servire (caldissime!) spolverate abbondantemente con un misto di zucchero semolato e cannella oppure solo con zucchero semolato.

Auguri babbo!

 

Gli Stati Generali La Fune
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
asvis 2
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Fune 300x300
domenicale post
Onda
monastero interno