Profumi di casa nostra, Aria di Natale, prepariamo il PanPepato
PANPEPATO
Fisioterapy Center 800x120
Il Natale è alle porte, già da giorni le luci colorano le nostre strade, le nostre finestre e i nostri giardini. I profumi che arrivano dalle cucine sono tutti dedicati alle feste. Proprio per l'occasione, prepariamo insieme il Panpepato

Pangiallo, Panforte, Pan di Zucchero. Ce n’è per tutti i gusti a Natale, manca una prelibatezza importante però, il Panpepato. Dolce tipico dell’Umbria, ormai anche nel viterbese è diventato uno dei protagonisti delle tavole di Natale. La ricetta originale prevede di utilizzare non il miele ma il mosto, così si fa ancora nei paesini del Lazio.

Il nome panpepato viene proprio dalle spezie e aromi che si utilizzano, quindi pepe, cannella, noce moscata, tutti ingredienti che daranno quel profumo e aroma speciale al dolce. A Natale è tradizione della mia famiglia farlo e regalarlo, potete farlo anche voi, sarà un dono dolce e fatto con il cuore. Prepariamolo insieme per perle prossime feste.

INGREDIENTI
50 gr di mandorle pelate
50 gr di nocciole pulite
50 gr di noci pulite
90 gr di cioccolato fondente
50 gr di uvetta
70/80 gr di farina (anche 90/100 gr se vedete impasto troppo liquido)
100 ml di miele
2 cucchiai di vino rosso (se non lo avete 2 di acqua)
pizzico di cannella
pizzico di noce moscata
pepe nero in grani

PROCEDIMENTO
Tritiamo la frutta secca lasciandola però in pezzi grandi, tritiamo il cioccolato, uniamo frutta secca e cioccolato in una ciotola.
Aggiungiamo l’uvetta messa prima un poco a mollo in acqua e quindi strizzata in un tegame mettiamo a bollire il miele con i due cucchiai di vino rosso o acqua. Versiamo il liquido nella ciotola dove sono gli altri ingredienti.

Iniziamo a girare con un cucchiaio di legno in modo da sciogliere per bene il cioccolato, aggiungiamo la noce moscata, la cannella e il pepe macinato. Incorporiamo la farina setacciata e continuiamo a girare fino a far rassodare l’impasto.
Con le mani umide ricaviamo dall’impasto due pagnottelle, le mettiamo a cuocere in una teglia con carta da forno a 180° forno preriscaldato per 25 minuti circa.
Una volta cotto il panpepato lo lascio freddare per qualche ora. Serviamo il panpepato tagliandolo a fette.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
lafune_300 x 600
Onda
domenicale post
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
asvis 2
Fune 300x300
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center