Profumi di casa nostra- A pranzo a Bolsena a mangiare la Sbroscia
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La sborscia, o zuppa di Lago, è una ricetta tipica di Bolsena. Questa zuppa era il pasto tradizionale per i pescatori del lago, che trovarono un modo per utilizzare al meglio i pesci meno pregiati, che molto spesso rimanevano invenduti. Buon appetito!

La sborscia, o zuppa di Lago, è una ricetta tipica di Bolsena. Questa zuppa era il pasto tradizionale per i pescatori del lago, che trovarono un modo per utilizzare al meglio i pesci meno pregiati, che molto spesso rimanevano invenduti. Inoltre veniva spesso preparata su una brace sulla spiaggia dei laghi e si utilizzava direttamente l’acqua del lago per liquido di cottura.

Oggi la sbrioscia utilizza praticamente un misto di pesci di lago come il coregone, il luccio, la tinca, l’anguilla, la scardola e il pesce persico. 

INGREDIENTI 

  • 500 gr di Pesce di Lago misto
  • 2 patate di media dimensione
  • 1 cipolla
  • 4 fette di pane casereccio
  • ½ tazza di passata di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 rametto di mentuccia
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

PROCEDIMENTO

Prendete tutti i pesci, lavateli e ripuliteli sia delle interiora che della testa e altre parti di scarto. Poi le parti rimanenti andranno tagliate a piccoli pezzi. Lavate le patate e sbucciatele poi tagliatele a tocchetti.
In un tegame di terracotta, versate un filo d’olio extravergine di oliva, poi aggiungete un trito di aglio e cipolla. Lasciate soffriggere per 3-4 minuti poi aggiungete la passata di pomodoro. Aggiungete un po’ di sale e date una veloce mescolata. Lasciate cuocere il tutto per una decina di minuti circa. Poi una volta che si sarà formato un buon sughetto, aggiungete nel tegame il pesce misto a pezzi e i tocchetti di patate.
Lavate la mentuccia ed il prezzemolo e tritate il tutto finemente. Aggiungetelo nel tegame aggiungendo una tazza di acqua e lasciate cuocere il tutto per circa 40 minuti.
Tagliate 4 fette di pane e tostatele leggermente al forno. Preparate i piatti e mettete una fetta di pane tostato ciascuno. Versateci sopra la broscia bella calda. Poi aggiungete un filo d’olio extravergine a crudo sopra ogni piatto.

Servite immediatamente.

Abbinate alla zuppa prodotti tipici della Tuscia come il vino Est Est Est di Montefiascone DOC.

Buon appetito!

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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