Primo maggio con le streghe, succede a Bagnaia
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Un primo maggio con le streghe è possibile, a Bagnaia. Appuntamento davanti al bar Il Borgo, nella piazza centrale del paese, alle ore 9. Da qui comincia la visita al Bosco Esoterico e Letterario del Montecchio.

Un primo maggio con le streghe è possibile, a Bagnaia. Appuntamento davanti al bar Il Borgo, nella piazza centrale del paese, alle ore 9. Da qui comincia la visita al Bosco Esoterico e Letterario del Montecchio.

Ore 9.30, dopo una breve introduzione storica, ci si sposta in auto alle falde del Montecchio da dove partirà il vero
e proprio itinerario iniziatico per poi salire sul colle del Montecchio con una passeggiata lieve (consigliate scarpe
da trekking o simili) facendo tappa alla Capanna di Bianca e Andrea, al Masso della Fertilità (con rito
della fertilità), alla Stele della Strega bruciata, al Braciere dei Filtri d’Amore, agli Occhi della Dea, per arrivare infine alla Piana Sacra e al Trono o Portale della Regina delle Figlie della Luna. 

Pier Isa della Rupe illustrerà il percorso, leggendo brani dal classico ‘Le Streghe di Montecchio’. Con le testimonianze documentali, le leggende e i luoghi che lei stessa ha rinvenuto durante anni di ricerche. Finito il percorso, intorno alle 13.30, si rientra. Partecipazione al percorso è libera.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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