Primo giugno, ore 21.30. Movimento Cinque Stelle: "Spegnete le luci di casa per un minuto". Il video che spopola anche nella Tuscia
folla
lafune_800 x 120
"Quella sera tutti noi possiamo unirci. Non vestiremo nessun colore politico. Alle 21.30 spegneremo le luci di casa per un minuto e faremo vedere che noi esistiamo".

“Quella sera tutti noi possiamo unirci. Non vestiremo nessun colore politico. Alle 21.30 spegneremo le luci di casa per un minuto e faremo vedere che noi esistiamo”.

Queste le prime frasi di un video che sta spopolando e che si sta diffondendo a macchia d’olio anche tra i viterbesi. Arriva o per la nota applicazione Whatsapp sugli smartphone o attraverso Messenger su Facebook. Tutta messaggistica privata. Ma è interessante notare da chi arriva, per capire la portata di un’opinione. L’opinione di chi ritiene il rifiuto di Mattarella verso Savona come uno scippo di democrazia, uno schiaffo alla volontà degli italiani.

“Mostreremo che cosa vuol dire un mondo senza di noi”, continuano le slide che si susseguono. “Perché se per un solo minuto tutti noi ci uniamo, possiamo farlo anche per decisioni più importanti.Perché se in quel minuto tutti noi uniamo il nostro dissenso, per loro è la fine. Perché fare questo semplice gesto? Perché non hai nessun motivo per non farlo. Perché tutte le proteste sono divise ideologicamente. Perché la gente ha paura di manifestare in piazza. Perché la gente non ha soldi per affrontare un viaggio. Perché esporsi pubblicamente comporta anche ritorsioni”.

“Perché un solo minuto? – continua -. Perché questo deve essere solo un segnale. Perché noi da casa possiamo far partire molte iniziative. Possiamo far crollare gli ascolti di una tv, possiamo boicottare chi non difende più i cittadini”.

https://www.facebook.com/lafuneviterbo/videos/1218094308326717/

CNA 800x120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
monastero interno
Onda
aiac_banner_01
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Masicar300x300-optimize
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
lafune_300 x 600