Primo anno senza Clarisse, il messaggio di suor Annunziata Campus ai viterbesi: "Siamo presenti spiritualmente"
suor annunziata campus
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E' il primo tre settembre senza le suore Clarisse, custodi secolari del sacro corpo di Santa Rosa. Abbiamo contattato nel mese di agosto suor Annunziata Campus, che nel monastero ha trascorso gran parte della sua vita. E' stata molto felice della nostra telefonata e ha accettato la richiesta di inviare un messaggio ai viterbesi in questo giorno speciale

E’ il primo tre settembre senza le suore Clarisse, custodi secolari del sacro corpo di Santa Rosa. Abbiamo contattato nel mese di agosto suor Annunziata Campus, che nel monastero ha trascorso gran parte della sua vita. E’ stata molto felice della nostra telefonata e ha accettato la richiesta di inviare un messaggio ai viterbesi in questo giorno speciale.
Carissimi Concittadini Viterbesi e devoti di Santa Rosa
Il 16 agosto sono stata interpellata da un caro giornalista, dal quale ogni anno mi viene la richiesta di un messaggio-testimonianza sulla vita vissuta come custode del Corpo di Santa Rosa e come testimone della devozione popolare alla stessa. Come sempre rinnovo la gioia di aver vissuto a contatto con la piccola e grande Santa che di Viterbo è la Gloria e di aver cercato di rendere il messaggio di Santa Rosa, di riconciliazione e di pace, sempre attuale.

Aiutando e consolando le persone che con fiducia ricorrevano a noi, nelle piccole come nelle grandi prove della vita, perché pregassimo la nostra Santa, abbiamo ricevuto la grande gioia di sapere che tantissime di quelle persone sono state esaudite: con questa forza hanno ripreso il cammino della preghiera, testimoniando con fede e gratitudine la bontà del Signore, e con fiduciosa speranza affidando all’intercessione di Santa Rosa le loro necessità.

La nostra Santa è sempre impegnata a fare del bene a tutti, grandi e piccoli, cristiani e non. Questo 2016 è il primo anno che Santa Rosa festeggia il suo ingresso in Monastero senza trovarvi le sue amate Clarisse, alle quali aveva chiesto di entrare a farne parte in vita; al diniego della superiora Ella rispose “Tornerò a bussare dopo la mia morte e mi avrete tanto cara”.

E questo avvenne col solenne Trasporto del suo Corpo incorrotto, accompagnato dal Papa Alessandro IV, il 4 settembre del 1258. Dopo 758 anni, proprio quest’anno – ripeto – è il primo anno senza le Clarisse. Faccio presente che il Monastero è in assoluto il primo della Città e nel corso di quasi otto secoli mai chiuso.

La festa si farà lo stesso e auguro sia molto partecipata. Anche noi siamo presenti spiritualmente: non si può dimenticare il bene ricevuto dal Signore attraverso la nostra Patrona. Io da piccola ho fatto parte delle file dell’Azione Cattolica Italiana, (di cui lei è Patrona). Offro al Signore la sofferenza di essere ora lontana fisicamente dalla mia cara sorella Rosa.

Auguro a tutti buona festa; in particolare vi auguro di accoglier l’Amore del Padre Celeste, che il Santo Padre Francesco ci offre con l’anno della Misericordia. Sia per tutti ricco di grazie e benedizioni. Assicuro il mio ricordo nella preghiera e saluto tutti fraternamente.
Suor Maria Annunziata Campus

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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