

Primarie per il rinnovo della segreteria regionale del Pd, domani il voto dalle 8 alle 20. Tre candidati in corsa: Fabio Melilli, Lorenza Bonaccorsi e Marco Guglielmo. Trecento volontari impegnati nella macchina organizzativa delle primarie in tutta la Tuscia.
Chi è intenzionato a partecipare a questa “infornata” di primarie deve presentarsi al seggio del comune di residenza con un documento d’identità e la tessera elettorale. In tutto il Viterbese saranno attivi 59 seggi.
LA PREVISIONE
Nella Tuscia abbiamo questa situazione: Fabio Melilli è sostenuto dagli (ex?) sposettiani, con a capo il tandem Andrea Egidi-Alessandro Mazzoli, dal gruppo del consigliere regionale Enrico Panunzi, dai renziani della seconda ora guidati da Alessio Trani e dai socialisti. Lorenza Bonaccorsi è appoggiata dai moderati di credo “fioroniano” e dai renziani del duo Francesco Serra-Sandro Mancinelli. Marco Guglielmo è invece il candidato dei seguaci di Pippo Civati. A livello regionale la vittoria di Fabio Melilli pare piuttosto certa. E’ di fatto sostenuto dalla nomenclatura del partito, dal presidente della Regione Zingaretti ma anche dai moderati e da alcuni ambienti renziani. Anche sulla Tuscia Melilli dovrebbe spuntarla.
A Viterbo città tuttavia la partita potrebbe andare diversamente. Il gruppo dei renziani di rito “Serramanciniano” uniti ai “fioroniani” rappresentano una significativa realtà quando si tratta di muovere i voti. Il gruppo degli (ex?) sposetttiani invece sembra diventato piuttosto “stitico” nel produrre consensi nel capoluogo. Punto di forza di questa compagine potrebbe rivelarsi Panunzi. Se in questi mesi è riuscito a rinforzarsi sulla città potrebbe Melilli tenere testa alla Bonaccorsi anche nella città dei Papi. Altrimenti la partita è chiusa. Con tutta una serie di valutazioni e azioni che potrebbero, sicuramente lo faranno, innescarsi sul Comune di Viterbo.
P.s. su questo voto c’è poi l’incognita degli effetti che il governo Renzi può innescare presso tesserati e simpatizzanti.

















