Prima vittima con Covid-19 della Tuscia, è una donna 75 enne di Bolsena. Aveva problemi cardiaci
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VITERBO - Stamani le è stato riscontrato il virus. Il decesso sarebbe sopraggiunto per arresto cardiaco.

BOLSENA – E’ una donna di Bolsena la prima vittima del Covid-19 in terra di Tuscia. Una notizia che non avremmo mai voluto dare.

La signora, 75 anni, era stata ricoverata all’ospedale di Belcolle per polmonite. Stamani le è stato riscontrato il virus. Il decesso sarebbe sopraggiunto per arresto cardiaco, intorno alle 21. Soffriva già di problemi al cuore. Si trovava in ospedale da sei giorni ma tutto faceva sperare per il meglio. Poi il repentino peggioramento e il precipitare della situazione nel pomeriggio di ieri. 

La famiglia della donna sta seguendo, sotto le indicazioni della Asl di Viterbo, tutte le dovute precauzioni e si sta mettendo in quarantena. 

La redazione de La Fune esprime il più grande cordoglio ai parenti della vittima e invita tutti i cittadini a rispettare in maniera ferrea le indicazioni del governo. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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