Prima emergenza neve superata, ora il pericolo è il ghiaccio. Nuove nevicate attese per giovedì
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L'emergenza neve al momento è rientrata ma le previsioni parlano di un nuovo rischio nevicate nella notte tra mercoledì e giovedì. 

Temperature sotto lo zero, ma non per scherzo. Il termometro si muove tra i meno sette gradi e i meno cinque in tutta la notte tra lunedì e martedì. Nella giornata di martedì attese minime fino a meno dieci e massime previste a meno uno. 

L’emergenza neve è superata, almeno per ora. Il pericolo in questo momento si chiama ghiaccio. Le strade ghiacciate sono tantissime e il capoluogo della Tuscia è in una vera e propria prigione di ghiaccio. Strade secondarie buone per pattinarci sopra, quelle minori tutte sotto la neve. 

La temperatura rigida evita lo scioglimento naturale della neve e i problemi per i cittadini non sono pochi. Difficile la circolazione con i veicoli, per molti impossibile. Rischioso anche muoversi a piedi tra rischio caduta candelotti di ghiaccio da tetti e grondaie, cumuli di neve dai tetti e pericolo di scivolare e farsi male davvero nella caduta. 

L’emergenza neve al momento è rientrata ma le previsioni parlano di un nuovo rischio nevicate nella notte tra mercoledì e giovedì. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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