Preti pedofili, un'inchiesta di La 7 si spinge nelle campagne del Viterbese
piazza pulita
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Il giornalista si finge un sacerdote con un problema di tentazione a baciare e accarezzare ragazzi. Le risposte del sacerdote sono tutte da vedere. La parte dell'inchiesta che racconta la parte girata nella Tuscia inizia al minuto 2 ore e 37 della trasmissione andata in onda lo scorso giovedì 2 febbraio.

Un’inchiesta di La 7 sul triste fenomeno della pedofilia nella chiesta cattolica, realizzata dalla redazione della nota trasmissione Piazza Pulita e firmata dal giornalista Luca Bertazzoni, si spinge nelle campagne viterbesi.

“Siamo nelle campagne del Viterbese e qui venti anni fa si è trasferito Don XXXX, uno degli accusati delle violenze denunciate dagli ex alunni dell’Istituto Provolo. E’ il presidente della Federazione Italiana Assistenza Sacerdoti” – racconta la voce di Bertazzoni.

Il giornalista si finge un sacerdote con un problema di tentazione a baciare e accarezzare ragazzi. Le risposte del sacerdote sono tutte da vedere.

La parte dell’inchiesta che racconta la parte girata nella Tuscia inizia al minuto 2 ore e 37 della trasmissione andata in onda lo scorso giovedì 2 febbraio.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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