Presunta aggressione al Rocchi, spunta un video che sconfessa la versione di La Cava

VITERBO – I tifosi della viterbese non ci stanno. Spunta un video in cui il presidente dell’ Arezzo si butta per terra senza essere stato colpito da nessuno.
VITERBO – Spunta un video che scagiona Luciano Camilli dalla presunta aggressione al presidente dell’ Arezzo La Cava.
Nel filmato, che riprende la parte dello stadio riservata ai tesserati nei momenti successivi alla presunta aggressione, si vede Giorgio La Cava che si butta per terra e poi si dirige verso il cancello che porta all’uscita dello stadio.
Secondo i tifosi che hanno diffuso il video la reazione di La Cava è esagerata, vista la tranquillità che regna attorno al presidente e visto che quest’ultimo non è accompagnato da nessuno staff medico, nonostante la presunta aggressione appena subita.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















