

Un rimpasto per il Pd e uno per i Mori, ma massimo entro una settimana. Il quadro che si sta delineando per quanto riguarda la giunta del Comune di Viterbo, sembra dar credito alle voci che circolano da settimane, alcune delle quali confermate, altre no.
Da un lato ci sono i MoRi, i civici della maggioranza, che vorrebbero portare a termine l’operazione iniziata ad impacchettare un anno fa, sfiorata a dicembre e che non sono mai riusciti a concludere: quella dell’inserimento di Maurizio Tofani in giunta. Scelta che non piace a una fetta del Pd. Resistenze delle quali non si interessano i civici che ripetono a se stessi e ai loro alleati che loro hanno “mai messo veti sulle scelte dei loro assessori”.
Dall’altro lato poi c’è il Partito Democratico e la possibilità che il semplice allargamento della Giunta già annunciato dal sindaco Leonardo Michelini si trasformi in vero rimpasto. Le voci si rincorrono e i nomi anche. Nel mirino ci sono Sonia Perà e Antonio Delli Iaconi, i cui loro consiglieri di riferimento sono più tiepidi verso l’azione amministrativa e che potrebbero decidere di sostituirli entrambi, o uno soltanto.
In mezzo c’è il sindaco Michelini che dice che non vuole commettere l’errore di gettarsi nella mischia e dice che osserverà tutto dall’esterno, confermando però l’allargamento della giunta con una casella da riempire con un civico.

















