Presidenza del consiglio, slitta l'ipotesi Serra. Sarà un civico
De Alexandris dimissioni 02
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La nomina della nuova giunta slitta ancora, la maggioranza intende infatti trovare prima anche la quadra sul successore di Maria Rita De Alexandris. Ieri riunione del gruppo Pd, ok al presidente civico.

I tempi per l’annuncio della nuova giunta non sono ancora maturi. La maggioranza è impegnata infatti a trovare una quadra anche sulla presidenza del consiglio, tassello fondamentale per chiudere questa crisi profonda che ha fatto seguito alla elezioni provinciali.

Si procederà alla nomina dei nuovi assessori, di cui già si conosce nome e deleghe, soltanto quando ci sarà anche un candidato alla presidenza in grado di incassare i voti necessari ad essere eletto come successore di Maria Rita De Alexandris.

E proprio per portare avanti questo lavoro ieri pomeriggio si è tenuta una riunione del gruppo Pd. E’ stata archiviata l’ipotesi della presidenza a Francesco Serra, che continuerà a mantenere l’incarico di capogruppo democratico. Passa l’idea di un presidente civico, su cui c’è stata la convergenza delle varie anime del Pd. La riunione di ieri si è sciolta con l’intenzione di convocare una riunione di maggioranza per discutere tutti insieme il punto. Subito dopo ci sarà una nuova riunione dei democratici.

Tra i nomi civici che ballano quello che sembra essere in vantaggio è quello di Marco Ciorba. Una volta trovata la quadra Michelini procederà con le due nuove nomine. Alessandra Troncarelli andrà, come annunciato, ai Servizi Sociali. Per Sonia Perà lo Sviluppo Economico e gli Affari Generali.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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