Presidenza del consiglio, Ciorba in pole
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Marco Ciorba favorito per la presidenza del consiglio comunale. L'altro sfidante vero è Maurizio Tofani, su cui però penzola la spada di Damocle della decadenza.

Chi sarà l’erede del breve “regno” di Maria Rita De Alexandris? La corsa per il rinnovo della presidenza del consiglio a Palazzo dei Priori entra nel vivo e ha due favoriti: Marco Ciorba e Maurizio Tofani. Due pezzi di Oltre le Mura o anche due pezzi della coalizione dei civici.

Sulla scia anche altre opzioni, benché remote, sono rappresentate da Sergio Insogna e Paolo Simoni. Al momento non c’è intesa in maggioranza su un candidato unitario. Tanto Ciorba quanto Tofani sono alla ricerca di voti di appoggio ma per entrambi non è possibile arrivare alla necessaria quota 17.

Si fermano, al momento a una decina, anche se appare più solida la posizione di Ciorba. Secondo indiscrezioni infatti avrebbe incassato l’appoggio dei giovani del Pd, dei “serriani”, di altri consiglieri di area civica e anche il possibile sostegno del tandem Moltoni-Insogna qualora la sfida fosse risolta a due.

A svantaggio di Tofani invece il voto imminente sulla decadenza, faccenda legata alla vicenda Cev e alle condanne di risarcimento del Comune emesse dalla Corte dei Conti. Voto sulla decadenza di Tofani e Moltoni in agenda dei lavori del consiglio subito dopo il punto dell’elezione del nuovo presidente.

In poche parole si rischia di votare un presidente che subito dopo potrebbe essere dichiarato decaduto, salvo pagamento degli 80mila euro dovute su cui, a onor del vero, Tofani è sempre sembrato intenzionato a pagare. Rimane però l’imbarazzo e la poca opportunità politica di mettere in tempi così ravvicinati le due votazioni, considerando il contesto.
C’è tempo ancora un pugno di ore per trovare la sintesi su un candidato, giovedì pomeriggio si vota.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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