Presepe Vivente di Tarquinia, tra Campo Cialdi e piazza San Martino il percorso della nuova edizione
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Gli Stati Generali La Fune
TARQUINIA - Da campo Cialdi a vicolo Storto e piazza della Tribuna, fino a piazza San Martino. Sarà questo lo scenario del Presepe Vivente di Tarquinia.

TARQUINIA – Da campo Cialdi a vicolo Storto e piazza della Tribuna, fino a piazza San Martino. Sarà questo lo scenario del Presepe Vivente di Tarquinia.

Angoli suggestivi del centro storico, dove essere proiettati indietro di 2000 anni per rivivere le atmosfere dell’antica Betlemme, tra fantasia e realtà. “Si incontreranno la corte di re Erode, il mercato, l’accampamento romano, orti, stalle con gli animali, laboratori e botteghe di antichi mestieri oggi quasi scomparsi e la Natività che, come da tradizione, concluderà il percorso della rappresentazione – dichiara l’associazione Presepe Vivente -. Figuranti con costumi d’epoca animeranno la scena, insieme a fachiri, giocolieri e tanti altri artisti”.

Le tre date del Presepe Vivente sono il 26 dicembre, il 2 e 6 gennaio 2022. “Riprenderemo a scrivere la storia di questa manifestazione, che giunge quest’anno alla 14esima edizione – conclude l’associazione -. I luoghi scelti per la rappresentazione sono nel cuore del centro storico di Tarquinia e costituiscono la cornice ideale per accogliere il presepe”. La rappresentazione è organizzata dall’associazione Presepe Vivente, in collaborazione con il Comune di Tarquinia e diverse realtà locali. Per rimanere aggiornati sul Presepe Vivente di Tarquinia è possibile seguire la pagina Facebook e l’account Instagram.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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