Presentazione nuova Smart, esperienza tra mercato e cultura
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Presentazione della nuova Smart, tra mercato e cultura. Atmosfera impeccabile nei giardini di Palazzo dei Priori e visite guidate alle stanze rinascimentali.

Presentazione della nuova Smart a Palazzo dei Priori, ovvero quando un evento di mercato va a braccetto con cultura e promozione del territorio. Lo scorso fine settimana Mercedes Benz Roma ha voluto presentare nella città dei papi i nuovi modelli di Smart. Un appuntamento di grande eleganza all’interno dei giardini del palazzo comunale. Un ambiente molto minimale e suggestivo ha accolto gli invitati, regalando una serata interessante. Ricercate le luci, la musica affidata a un percussionista efficace e bella atmosfera. Momento eccezionale è stato rappresentato dalle visite guidate alle sale del rinascimentale Palazzo dei Priori, visite a cui hanno preso parte anche diversi dirigenti di Mercedes Italia.

Un’occasione per promuovere un prodotto d’eccellenza, come la Smart, ma anche un territorio suggestivo come Viterbo. Con la speranza che eventi di questo tipo, particolarmente riuscito, possano funzionare da apripista ad altre occasioni.

Le nuove ForTwo e ForFour sono il frutto di cinque anni di lavoro, che hanno puntato soprattutto a creare una vettura che potesse migliorare alcuni dei difetti della vecchia generazione, come il cambio, aumentando allo stesso tempo i suoi punti di forza, come l’efficienza e la sicurezza. Le dimensioni della ForTwo sono rimaste praticamente invariate: è aumentata solo la larghezza per migliorare il comfort, arrivando a 166 cm. La lunghezza, invece, è rimasta di 269 cm, andando così ad accontentare chi apprezza la ForTwo proprio per la sua compattezza. Migliorano anche gli interni, più raffinati e curati (senza dimenticare la tecnologia del sistema Smart Cross Connect), insieme ad una gamma di motori con potenze comprese tra i 60 e i 90 CV, associabili ad un cambio manuale a cinque marce o ad un automatico DCT con doppia frizione a sei rapporti.

All’incontro ha presenziato il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini e diversi consiglieri comunali.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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