Prendono a calci un fuoco d'artificio che esplode e ferisce due giovani
Foto polizia Tarquinia
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TARQUINIA - Nel corso dei festeggiamenti per il Capodanno 2025 a Tarquinia due giovani di 18 e 24 anni sono rimasti feriti dallo scoppio di un fuoco pirotecnico utilizzato impropriamente.

TARQUINIA – Nel corso dei festeggiamenti per il Capodanno 2025 a Tarquinia due giovani di 18 e 24 anni sono rimasti feriti dallo scoppio di un fuoco pirotecnico utilizzato impropriamente.

Il giovane di 18 anni, residente a Tarquinia, è stato trasportato preso il locale pronto soccorso dove gli è stata rilevata una doppia ferita al braccio destro e alla spalla con prognosi di giorni 8 mentre l’altro ragazzo di 24 anni residente a Civitavecchia ha riportato la frattura del calcagno del piede destro e dovrà essere sottoposto ad intervento chirurgico.

Da una prima ricostruzione dei fatti curata dagli operatori della Polizia di Stato del Commissariato Tarquinia, il giovane ferito al calcagno avrebbe impropriamente preso a calci un artifizio pirotecnico di libera vendita causandone la deflagrazione che avrebbe poi investito sia l’autore del gesto che l’altro giovane che si trovava nei pressi.

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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