
VITERBO- Al Premio Wilde, giunto all’XI Edizione, autori provenienti da ogni parte d’Italia dai 9 anni in poi, sotto l’occhio vigile della terza commissione di giuria capitanata dal professor Luca Filipponi presidente dello Spoleto Art Festival e di Maria Parente del quotidiano La Notte, a colpi di liriche si sono raggiungente le vette più alte della cultura.
Con il patrocinio dell’Ope (Osservatorio parlamentare europeo) e del Consiglio d’Europa, comune di San Benedetto del Tronto, associazione Noi polizia, e l’Auge (Accademia universitaria degli studi giuridici), sabato 27 ottobre presso l’Auditorium G. Tebaldini di San Benedetto del Tronto, Roberto Colonnelli di Acquapendente con l’opera: Il pianista di Treblinka si è classificato primo al concorso letterario europeo più blasonato d’Europa.
“Ad ogni edizione la qualità delle opere aumenta e sostenere che sono orgoglioso dei risultati ottenuti è riduttivo – dice Daniele Cappa ideatore e patron del Premio Wilde -. Con Piero Sardo Viscuglia, quando pensammo il premio letterario, fin dal primo istante, volevamo un concorso apolitico, senza condizionamenti e meritocratico, basato esclusivamente sulla cultura. I nostri autori sono un vero esempio e monito. Non sappiamo ancora dove si svolgerà l’edizione 2019, ma sono certo che ovunque saremo, chiunque sia al Governo cittadino, quello che metteranno al centro dell’attenzione saranno gli autori e la cultura”.


















