Premio Vismara 2019 a Costanza Cataluddi


VITERBO - Va alla studentessa del quarto liceo musicale il riconoscimento in memoria del giornalista e docente di quello che fu l’istituto magistrale e oggi liceo delle scienze umane e musicale.
VITERBO – A Costanza Cataluddi vince il premio Alessandro Vismara 2019.
Va alla studentessa del quarto liceo musicale, il riconoscimento in memoria del giornalista e docente di quello che fu l’istituto magistrale e oggi liceo delle scienze umane e musicale.
Secondo classificato, Francesco Lippolis e terzo Marco Bonucci.
Istituito da oltre trent’anni, il premio impegna i partecipanti nella stesura di un articolo, quest’anno incentrato sulle politiche giovanili dell’Unione europea.
La cerimonia di premiazione si è svolta nella sala Regia a palazzo dei Priori.
Fra i presenti, oltre ai familiari di Vismara, tra cui Massimiliano, che ha seguito le orme del padre, Ugo Sposetti che ne ha ricordato ed elogiato l’immagine personale e professionale.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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