Premio nazionale 'Italia Medievale' al Polo del Colle del duomo, Frontini: "Esempio da seguire"
Piazza del Comune
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VITERBO - "Siamo molto orgogliosi di questo premio che certifica la virtuosa collaborazione che esiste a Viterbo nel rapporto tra le istituzioni e le imprese culturali", così la sindaca Frontini.

VITERBO – Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale di Viterbo per il prestigioso riconoscimento che è stato assegnato al Polo Monumentale del Colle del Duomo di Viterbo a cui è stato attribuito il premio nazionale “Italia Medievale”.

Si tratta di un riconoscimento che ogni anno viene assegnato a personalità, istituzioni e realtà private che si distinguono nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale del nostro Paese. Questo importante riconoscimento conferma il ruolo centrale del complesso viterbese nel panorama culturale nazionale e testimonia il suo continuo impegno nella tutela e diffusione della storia e dell’eredità medievale.

“Siamo molto orgogliosi di questo premio che certifica la virtuosa collaborazione che esiste a Viterbo nel rapporto tra le istituzioni e le imprese culturali – dice la sindaca Frontini – in questo caso tra la Diocesi e la società Archeoares. Un modello di successo che costituisce un punto di riferimento e anche un esempio da seguire a cui l’amministrazione comunale guarda con soddisfazione e gratitudine nella consapevolezza che il potenziale culturale e turistico di Viterbo può essere raggiunto solo con una fattiva collaborazione tra i tutti i soggetti interessati, sia pubblici che privati”.

Il Polo Monumentale del Colle del Duomo si pone come una finestra sul Medioevo viterbese, con lo splendido Palazzo dei Papi, la Cattedrale di San Lorenzo ed il Museo Colle del Duomo. Ogni elemento contribuisce a narrare il ruolo storico della città, creando un percorso culturale e spirituale che lega le radici di Viterbo alla contemporaneità.

Il premio “Italia Medievale” rappresenta, dunque, un riconoscimento alla capacità del Polo di rendere accessibile questo patrimonio a un pubblico sempre più ampio e variegato, promuovendo la conoscenza del Medioevo.

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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