Premio Mattia Torre 2025 al Tuscia Film Fest: presentato a Propaganda Live con Valerio Aprea
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Il Premio Mattia Torre, dedicato a giovani autori under 35 di monologhi satirici, è stato presentato da Valerio Aprea a Propaganda Live. Le serate di premiazione si terranno a ottobre 2025 al Teatro dell’Unione di Viterbo.

È stato presentato durante la trasmissione televisiva Propaganda Live su La7, attraverso la voce di Valerio Aprea, il nuovo Premio Mattia Torre, un’iniziativa del Tuscia Film Festival diretta da Enrico Magrelli e Mauro Morucci, che rende omaggio al grande autore e sceneggiatore scomparso.

Il premio nasce da un’idea di Mauro Morucci, che ha coinvolto Francesca, moglie di Mattia Torre, e un gruppo di amici storici per creare un concorso dedicato ai giovani under 35 autori di monologhi comici di satira sociale e di costume, nello stile inconfondibile di Mattia.

La Tuscia, terra molto cara a Mattia Torre, ospiterà la prima edizione del premio, con le serate di premiazione previste il 3 e 4 ottobre 2025 al Teatro dell’Unione di Viterbo, presentate da Geppi Cucciari. Un momento importante che valorizza e promuove il talento emergente, con un focus sulla capacità di raccontare il presente attraverso la satira e l’ironia.

Il bando, aperto a autrici e autori di qualsiasi nazionalità purché scrivano in italiano e non abbiano superato i 35 anni, scade il 31 luglio 2025. I partecipanti potranno proporre un monologo inedito di massimo 5.500 battute, con la possibilità di vincere uno dei due premi: il Premio della Giuria, che include 2.000 euro e la messa in scena del monologo durante Propaganda Live, e il Premio del Pubblico da 1.000 euro.

Oltre al riconoscimento economico, il vero valore del premio è la rappresentazione dal vivo dell’opera vincitrice sul palco del Teatro dell’Unione, interpretata da attori scelti dal comitato promotore, per mantenere viva la memoria e l’eredità artistica di Mattia Torre.

L’iniziativa è organizzata dal Tuscia Film Festival/Associazione Cineclub del Genio, in collaborazione con la famiglia e gli amici di Mattia Torre, e sostenuta dal Comune di Viterbo, dall’Università degli Studi della Tuscia e dalla Regione Lazio.


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