Premio fotografico Philipp Bordignon, vincono Vittoria Caporali, Maria Lebedenko e Asia Grani
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VITERBO - La cerimonia di premiazione si è svolta nella sede del Rotary club di Viterbo.

VITERBO – Si è svolta ieri, nel pieno rispetto della normativa anti-Covid, la cerimonia finale della seconda edizione del premio fotografico Philipp Bordignon “Viterbo nei ricordi… agli occhi del mondo”, organizzata dal Rotary club di Viterbo, con la collaborazione del Rotaract e dell’Interact di Viterbo.

Nella sede sociale si sono ritrovate le tre vincitrici, accompagnate da un ristretto cerchio di familiari, Vittoria Caporali, Maria Lebedenko e Asia Grani, autrici degli scatti giudicati migliori da Marinetta Saglio, Sergio Galeotti e Antonello Ricci.

I giurati hanno motivato le scelte dichiarando di aver avuto una visione unica, che ha privilegiato la buona tecnica nella messa a fuoco e nel taglio fotografico, ma anche il racconto di quanto ritratto, piena rappresentazione della città sia nelle tradizioni che nella bellezza dei monumenti e dell’ambiente. Alle tre ragazze è stato consegnato il buono spesa Foto Video Mecarini, che ha supportato il Rotary nelle borse di studio.

“Mi complimento con i partecipanti, che hanno inviato lavori di buon livello – ha precisato la presidente Simona Tartaglia – e lo faccio in modo particolare con le vincitrici che sono tre ragazze, sperando che questo sia un riconoscimento che le sproni a fare sempre meglio e a crescere nell’arte”.

“Un buon modo per ricordare Philipp – ha sottolineato il papà, Massimo Bordignon – che si è tanto dato da fare in questa città per il Rotaract e l’Interact. Alla sua scomparsa i soci hanno voluto ideare questo premio dedicato a lui, mentre un altro club ha pensato al suo secondo sogno, la musica. Due mondi che lo ricordano e lo rappresentano perfettamente. Grazie a Viterbo che ha voluto ricordarlo”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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