Premio Birrificio dell'Anno, anche la Tuscia è vincente. Rotelli: "Eccellenze di un comparto in crescita"
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VITERBO - Il birrificio Hilltop Brewery di Bassano Romano terzo nella categoria birre ambrate e scure ad alta fermentazione.

VITERBO – “Una manifestazione che premia le eccellenze di un comparto in crescita, tanto da rappresentare una nuova frontiera del turismo eno-gastronomico”. Lo afferma il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, a margine della premiazione del concorso “Birra dell’anno”, giunto alla ventesima edizione e organizzato da Unionbirrai, l’associazione di categoria dei birrifici artigianali italiani, presieduta da Vittorio Ferraris.

Alla manifestazione hanno partecipato 2.092 birre, provenienti da 257 birrifici italiani e giudicate da 81 giudici provenienti da tutto il mondo, con degustazioni e analisi in funzione delle 45 categorie di concorso, per ciascuna delle quali è stato decretato il podio dei vincitori.

“Il premio speciale ‘Birrificio dell’Anno’ è stato assegnato a 50&50, birrificio lombardo, ma esprimo grande soddisfazione – sottolinea il deputato viterbese – per il riconoscimento ottenuto dal birrificio Hilltop Brewery di Bassano Romano, in provincia di Viterbo, terzo nella categoria birre ambrate e scure ad alta fermentazione”.

“La manifestazione rappresenta una grande vetrina per i produttori di birra artigianale, sempre più richiesta da consumatori attenti alla territorialità”, spiega Rotelli, firmatario dell’emendamento che ha reso strutturale, nell’ultima Legge di Bilancio, il taglio delle accise sulle birre artigianali.

“Una misura volta a rilanciare il settore, promuovendo la qualità, l’innovazione e il lavoro qualificato che sta dietro ai piccoli birrifici presenti in tutta Italia e fortemente legato al territorio e al made in Italy: supportare la produzione di birra artigianale significa, infatti, anche favorire la produzione delle materie prime italiane”, conclude.

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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