Il premio Best in class Award va all’olio Traldi di Vetralla
olio
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L’etichetta Athos di Vetralla ottiene il premio Best in Class Award dalla prestigiosa World Olive Oil Competition della NYIOOC, dopo la menzione Gold Awards dello scorso anno, nella classifica considerata la guida più affidabile degli oli di oliva migliori dell’anno.

L’etichetta Athos di Vetralla ottiene il premio Best in Class Award dalla prestigiosa World Olive Oil Competition della NYIOOC, dopo la menzione Gold Awards dello scorso anno, nella classifica considerata la guida più affidabile degli oli di oliva migliori dell’anno.
Il concorso è il più prestigioso e famoso concorso per la purezza e la qualità dell’olio d’oliva e l’Italia si conferma ancora tra le sei etichette tra le migliori al mondo.
La giuria del premio è molto chiara nel dare il giudizio definendolo: “Olio robusto, fruttato, piccante ed amaro con forte richiamo ai frutti della terra, quali carciofo, mandorle ed erba fresca appena falciata, in ottimo equilibrio tra intensità e persistenza”.
Il riconoscimento arriva dopo una stagione climatica non molto semplice: le temperature troppo basse e le gelate di questo inverno non hanno reso la vita facile a chi lavora in questo campo. Professionalità e tempi esatti nelle potature hanno portato ad avere un’ottima produzione nonostante le avversità atmosferiche.
Passione, professionalità e anche un po’ di fortuna hanno portato a Vetralla un grande riconoscimento riconosciuto in tutto il mondo.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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