'Prem Sagar, la congiunzione di due oceani', concerto meditazione a Vetralla
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VETRALLA - Il concerto rientra nelle iniziative di crowdfunding per la realizzazione della Cooperativa di Comunità OFFICINA MERAVIGLIA promossa da da Legacoop Nazionale e Coopfond con la collaborazione di Banca Etica e Fondazione Finanza Etica con il patrocinio del Comune di Vetralla e della Pro Loco di Vetralla con il supporto della casa editrice Davide Ghaleb.

VETRALLA – ‘Prem Sagar’, la congiunzione di due oceani, è il titolo del concerto-meditazione che si terrà giovedì 30 luglio alle ore 18.00 presso il giardino di palazzo Paolocci, in via Roma, 41. Il gruppo che si esibirà è formato da Rosella Fanelli, danza sufi-kathak, voce narrante; Barbara Zoletto, voce, tanpura, tamburo a cornice; Roberta Righetti, violino, esraj; Alessandro Coccia, flauti bansuri; Valerio Bruni, santur, voce
Prem Sagar’ è il frutto dell’incontro di più artisti-ricercatori che desiderano esprimere la confluenza di due culture, indiana e persiana, avvalendosi di forme creative quali la musica, la danza e la poesia.

Il «viaggio», comune denominatore dell’esperienza umana dei cinque artisti, vuole essere testimonianza di un percorso geografico e temporale che nasce dai Veda e, attraverso canti, melodie, poesie mistiche (indiane, moghul e sufi) ci portano a interiorizzare questa condizione terrena, invitandoci ad essere come il Sufi che abbandona ogni orpello e ogni freno terreno che impedisce la realizzazioen del suo sé, per ritornare in seno alla grande Madre, dalle molte forme, che tutto abbraccia e comprende.

Il concerto rientra nelle iniziative di crowdfunding per la realizzazione della Cooperativa di Comunità OFFICINA MERAVIGLIA promossa da da Legacoop Nazionale e Coopfond con la collaborazione di Banca Etica e Fondazione Finanza Etica con il patrocinio del Comune di Vetralla e della Pro Loco di Vetralla con il supporto della casa editrice Davide Ghaleb. Quindi il biglietto per la partecipazione consiste nell’acquisto di un volume a scelta dal catalogo della casa editrice. La presentazione si svolgerà nel rispetto delle regole imposte dal Dpcm del 18 maggio 2020.

Rosella Fanelli è danzatrice, coreografa della danza classica indiana Kathak. Come performer Kathak si è esibita nei maggiori festival di musica e danza in India, USA, Europa e in Italia dove ha fondato la Scuola Kathak Italia. Docente di Danza Kathak e Arte Scenica indiana presso il conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza.
Maestra di Ashtanga Yoga. Collabora da oltre un ventennio con Ambasciata dell’India a Roma per progetti sulla cultura indiana.

Barbara Zoletto è cantante, esperta in cultura musicale del sub-continente indiano. Ha studiato con Amelia Cuni ed è docente di canto indiano presso il Conservatorio A. Pedrollo (VI). E’ attiva nell’espressione artistica e nella realizzazione di progetti a sfondo culturale.

Roberta Righetti è violinista, diplomata al Conservatorio B. Marcello (VE), concertista e cantante, spazia dal soul, jazz, pop. Parallelamente segue temi inerenti lo Yoga e inizia a suonare l’esraj. Fondatrice con Barbara Zoletto del progetto Eva Om Deva.
Alessandro Coccia è flautista e sassofonista, si avvicina alla musica classica indiana nei primi anni 90 grazie al M° Gianni Ricchizzi presso Saraswati House di Assisi. Si diploma nel 2006 in bansuri presso il Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza.
Valerio Bruni è tenore lirico-leggero, prosegue la sua ricerca musicale con frequenti viaggi in India. Diplomando presso il Conservatorio “A. Pedrollo” (VI) si perfeziona nello studio del santur a Varanasi (India) e a Saraswati House di Assisi con il M°Gianni Ricchizzi.

Si replica anche venerdì 31 luglio 2002, presso casale Ponte Sodo – Parco dell’Olmo – Parco Suburbano, Strada Ponte Sodo – Viterbo.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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