Pratogiardino, Marini: “I 100mila euro stabiliti dal Consiglio dove sono? Ci devono essere”
Pratogiardino
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Saraconi annuncia 13mila euro per Pratogiardino e Marini puntualizza: “I Centomila euro decisi dal Consiglio comunale all’unanimità dove sono? Ci devono essere, punto”.

Saraconi annuncia 13mila euro per Pratogiardino e Marini puntualizza: “I Centomila euro decisi dal Consiglio comunale all’unanimità dove sono? Ci devono essere, punto”. Giovedì il voto sulle variazioni di bilancio, le ultime per il 2016, che hanno rivisto alcune cifre nelle previsioni di spesa fino a fine anno. Tra queste l’assessore al verde pubblico Raffaella Saraconi ha annunciato che per il suo assessorato sono stati individuati 13mila euro che serviranno per progettare un intervento di recupero della Villa comunale. Un intervento che però è misero rispetto a quanto stabilito all’unanimità dal Consiglio comunale straordinario dello scorso 16 giugno.

Maggioranze e opposizione avevano trovato un accordo nel quale si chiedeva alla giunta di preparare una variazione di bilancio di 70mila euro. Soldi che si dovevano sommare ai 33 mila già individuati dall’amministrazione: in totale fanno 100mila euro, scomparsi però dai radar. “Gran parte dei fondi – ha spiegato Raffaella Saraconi – dovevano arrivare dai ribassi d’asta delle potature, ma presumo che non si arrivi a 50mila euro”. Dura la replica dell’ex sindaco Giulio Marini, oggi consigliere di Forza Italia. “Il Consiglio ha votato all’unanimità di trovare 100mila euro. Ci deovno essere, punto”.

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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