“Pratogiardino è il centro dello spaccio della droga a Viterbo”

“Me lo hanno detto e sono andato a controllare e confermo – ha detto Santucci – che alle 15 apre lo spaccio. Lo dico in Consiglio perché rimanga a verbale e lo dirò anche al Questore affinché si prendano provvedimenti”.
“Pratogiardino è il centro dello spaccio cittadino”. L’affermazione è del consigliere comunale di Fondazione Gianmaria Santucci che durante il Consiglio comunale di ieri pomeriggio ha portato il fatto all’attenzione dell’amministrazione comunale. Pratogiardino, oggetto di numerose attenzioni da parte dei consiglieri, meno della giunta che stanzia pochi soldi per la sua valorizzazione, nonostante sia frequentato da numerose famiglie con bambini, sembrerebbe diventato la terra di nessuno.
“Me lo hanno detto e sono andato a controllare e confermo – ha detto Santucci – che alle 15 apre lo spaccio. Lo dico in Consiglio perché rimanga a verbale e lo dirò anche al Questore affinché si prendano provvedimenti”.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















