Prato Giardino, Viterbo in Azione realizza un sondaggio su come farlo rivivere
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Prato Giardino, ecco cosa servirebbe per ridargli dignità secondo i viterbesi. L'associazione Viterbo in Azione si è impegnata nei giorni scorsi a svolgere un sondaggio presso il giardino storico della città capoluogo. Il campione è significativo: 254 persone.

Prato Giardino, ecco cosa servirebbe per ridargli dignità secondo i viterbesi. L’associazione Viterbo in Azione si è impegnata nei giorni scorsi a svolgere un sondaggio presso il giardino storico della città capoluogo. Il campione è significativo: 254 persone.

L’esigenza maggiormente sentita da coloro che frequentano il parco è quella della sicurezza (quasi la metà delle preferenze, il 48%, vedono come priorità la presenza di un custode/vigilante e di telecamere di sorveglianza), pensiero suffragato dagli arresti di spacciatori di venerdì pomeriggio e dalle testimonianze di atti vandalici presentatisi più volte.

A seguire, chi vive Prato Giardino sente anche il bisogno di poter avere eventi a cui poter partecipare (al secondo posto delle preferenze con il 17% dei voti), essendo un parco per definizione luogo di aggregazione e di iniziative cittadine. Cosa che (sappiamo benissimo) così non è oggi a Viterbo, mentre lo è stato in passato.

E poi numerose altre proposte e osservazioni che possono essere utili a progettare la rinascita del parco (riportate nel grafico). “A oggi la situazione è di indiscutibile abbandono: questa è un’offesa inaccettabile per i cittadini, che hanno diritto ad avere il loro spazio verde da vivere a 360° – così da Viterbo in Azione -.

Da qui vogliamo partire per poter, a breve, approfondire le opzioni di intervento che possano restituire decoro a Prato Giardino e poter realizzare concretamente le proposte che possano riconsegnare ai viterbesi un luogo di aggregazione fondamentale”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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