Pranzo del Purgatorio: nel bellissimo (e sconosciuto) chiostro de La Madonna della Quercia
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Gli Stati Generali La Fune
Mercoledì 1 nel bellissimo e poco conosciuto chiostro rinascimentale della Basilica di Santa Maria della Quercia l’iniziativa organizzata dalla Proloco di Viterbo in collaborazione con la Basilica stessa.

Torna dopo anni anche a Viterbo il pranzo del Purgatorio. Mercoledì 1 nel bellissimo e poco conosciuto chiostro rinascimentale della Basilica di Santa Maria della Quercia l’iniziativa organizzata dalla Proloco di Viterbo in collaborazione con la Basilica stessa.

Il menù è quello della tradizione: uova, sarde e fagioli per antipasto, pasta con sugo con tonno per primo, baccalà arrosto marinato per secondo, una mela. In programma anche una esibizione del ‘Fanalino di Coda’. “A fine pranzo – scrive la Proloco – voce e vita ad un’intensa tenzone tra il Carnevale e la Quaresima”.

Per prenotare: segreteria@prolocoviterbo.it e 393.3232478. Aggiornamenti sulla Pagina Facebook della Proloco di Viterbo.

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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