Praga accoglie la carovana di Destinazione Capo Nord
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DESTINAZIONE CAPO NORD - Nel cuore dell’Europa, tra le strade acciottolate e i ponti suggestivi di Praga, la Carovana di “Destinazione Capo Nord” ha vissuto una giornata di rara intensità emotiva e riflessione.

DESTINAZIONE CAPO NORD – Giornata suggestiva per i pionieri in viaggio attraverso l’Europa. Nella capitale Ceca il saluto dell’Ambasciatore, Mauro Marsili, e la visita ai luoghi simbolo della città.

Nel cuore dell’Europa, tra le strade acciottolate e i ponti suggestivi di Praga, la Carovana di “Destinazione Capo Nord” ha vissuto una giornata di rara intensità emotiva e riflessione. Ogni tappa del viaggio verso il lontano nord è un mosaico di storie, e la capitale della Repubblica Ceca ha offerto un tassello di straordinaria bellezza e profondità.

Il gruppo dei 36 pionieri dell’Associazione Juppiter e Autieri dell’Anai, scortato dagli agenti della Polizia di Stato, è giunto a Praga nella mattinata di venerdì 21 giugno 2024. Prima tappa uno dei simboli più iconici della città boema, l’Orologio Astronomico che ha catturato l’immaginazione della carovana con il suo meccanismo complesso e la sua capacità di fondere arte, scienza e fede.

La Carovana è stata poi accolta presso l’Ambasciata Italiana a Praga da sua eccellenza l’Ambasciatore, Mauro Marsili, nel grande “Salone da Ballo” del palazzo Thun-Hohenstein. Un incontro che ha permesso di far conoscere all’Ambasciatore e al personale diplomatico il progetto “Destinazione Capo Nord” e l’esperienza dell’associazione Juppiter.

“È un piacere per noi conoscervi, ascoltare i vostri racconti e poter condividere insieme una tappa del viaggio” ha detto sua eccellenza Marsili, rivolgendosi ai ragazzi, agli autieri e agli agenti della Polizia di Stato. “Intendo complimentarmi con tutti voi per questa bella iniziativa – ha proseguito -.

Siete interpreti di una esperienza che apprezzo molto e che è piacevole accogliere nella nostra
Ambasciata. La vostra curiosità e l’amore per la scoperta del mondo testimoniano il valore della pace e della solidarietà che questo progetto vuole portare nel cuore dell’Europa”.

“Ringraziamo per l’ospitalità e per l’amicizia l’Ambasciatore italiano a Praga, Mauro Marsili, – ha detto il presidente di Juppiter, Salvatore Regoli – siamo grati al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ed in particolare al Ministro, Antonio Tajani, per averci permesso di fare questo e gli altri incontri con le ambasciate italiane che lungo il viaggio avremo l’onore di visitare e di far conoscere ai nostri ragazzi”.

Dal quartiere di Malá Strana, la visita a Praga è proseguita verso il Ghetto e il Cimitero Ebraico. Camminando tra le viuzze del Ghetto, i ragazzi hanno avvertito il peso e l’importanza di un luogo che racconta storie di sofferenza e resilienza. Le pietre consumate dal tempo, le sinagoghe che resistono come fari di speranza e identità, tutto ha parlato ai cuori, rievocando le voci di un passato che continua a vivere nel presente. In un silenzio quasi sacrale rotto da momenti di commozione, hanno reso omaggio a chi ha vissuto, sofferto, e lasciato un’impronta indelebile nella storia di Praga e dell’umanità intera.

Domani, sabato 22 giugno, le auto della Carovana di “Destinazione Capo Nord” – 8 Audi messe a disposizione da L’Automobile Roma e una Lamborghini Urus della Polizia di Stato, varcheranno la frontiera della Germania per approdare a Magdeburgo capitale del Land Sassonia-Anhalt.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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