"Praemium Acerranum", il tuscanese Mattia Venanzi al secondo posto
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TUSCANIA- Lo studente dell'Iiss "V. Cardarelli" ha ottenuto il risultato nella sezione Laus Italiae commentando e analizzando un passo delle "Georgiche" di Virgilio

TUSCANIA-Trionfo della sezione del Liceo Scientifico di Tuscania dell’Iiss “Vincenzo Cardarelli” all’edizione 2021 del “Praemium Acerranum” organizzato dal Liceo “Alfonso M. de’ Liguori”.

Mattia Venanzi, della classe 4AST, conquista il secondo posto nella sezione Laus Italiae del prestigioso concorso la cui prova, avente come tema l’analisi e il commento di un passo delle “Georgiche” di Virgilio, si è svolta lo scorso 9 aprile.

Alla premiazione tenutasi venerdì 16 aprile, lo studente si è aggiudicato il secondo gradino del podio, davanti a più di 80 candidati provenienti da licei classici e scientifici di tutta Italia, grazie ad un elaborato frutto del suo impegno scolastico e della passione personale per la lingua latina, che ha suscitato l’interesse della commissione giudicatrice presieduta dal professor Crescenzo Formicola.

A Mattia, che ha dimostrato come anche al Liceo Scientifico la lingua latina non venga sottovalutata e come sia ancora attuale la lettura dei classici, vanno i più sentiti complimenti della dirigente scolastica Laura Piroli – che si è subito congratulata per il traguardo raggiunto, in cui Mattia ha dato prova di preparazione, impegno e dedizione, unitamente ad una grande umiltà -, degli insegnanti – tra cui la docente di latino della classe, Sabrina Subrizi, che lo ha seguito e supportato nella preparazione -, dei compagni e di tutta la comunità scolastica.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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