Poste italiane, sei uffici della Tuscia tornano operativi dal lunedì al sabato
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VITERBO - Da lunedì 14 maggio a Cellere, Gradoli, Sipicciano, Ischia di Castro, Valentano e Onano l'orario di apertura verrà distribuito su sei giorni.

VITERBO – Poste italiane prosegue nel programma di ripristino delle consuete giornate di apertura e degli orari pre Covid negli uffici postali di Viterbo.

Infatti, a partire da giovedì 14 maggio, altri sei uffici postali della provincia di Viterbo che avevano temporaneamente rimodulato i giorni di apertura al pubblico, torneranno operativi dal lunedì al sabato.

Si tratta degli uffici postali di Cellere, Gradoli, Sipicciano, Ischia di Castro, Valentano e Onano.

Inoltre, sempre dal 14 maggio, l’ufficio postale di Chia ripristina l’apertura nei giorni di lunedi, mercoledì, venerdì. In tutta la provincia di Viterbo sono attualmente operativi  tutti e 84 gli uffici postali presenti sul territorio.

Poste italiane coglie l’occasione per ribadire l’invito ai cittadini ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.

L’azienda ricorda che in tutta la provincia di Viterbo sono operativi 56 Atm Postamat, disponibili sette giorni su sette ed in funzione 24 ore su 24, che consentono di effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, accanto al pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale.

Ulteriori informazioni sui giorni di apertura, sulle disponibilità orarie degli uffici postali nonché sui servizi offerti sono reperibili sul sito internet delle Poste.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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