Post terremoto, Mazzola incontra gli studenti per spiegare la dinamica dei controlli
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Una conferenza per delucidare i rappresentanti d'istituto sulle decisioni prese dalla Provincia per le verifiche agli edifici dopo il sisma

Una settimana è trascorsa dai controlli e dalla riapertura di tutti gli istituti di Viterbo, ma gli studenti delle scuole provinciali non sono ancora convinti dell’efficacia delle valutazioni dei tecnici provinciali. A metà della scorsa settimana, dopo i controlli effettuati e la riapertura, gli studenti hanno protestato e chiesto un incontro con Mazzola, che ha subito accettato, ribadendo però che i controlli sono stati fatti in maniera regolare e le strutture sono più che sicure.

Oggi il presidente della Provincia torna a parlare di scuole e di controlli, visto che la polemica sembra non essersi esaurita. Nella conferenza in via Saffi c’è anche l’ingegner Dello Vicario, dirigente dell’edilizia scolastica della Provincia, che ha smorzato subito i toni, ribadendo le parole del presidente Ato.

Anche i rappresentanti degli studenti sono intervenuti all’incontro, fortemente voluto dal presidente Mazzola. I tecnici hanno spiegato nel dettaglio i controlli effettuati e rassicurato i ragazzi sulle condizioni degli edifici. Mentre dentro si spiegavano i fatti, però, fuori è continuata la protesta degli studenti.

Emerge ancora una volta, poi, la diatriba tra Provincia e Comune. La prima ha chiuso le scuole per un solo giorno, effettuando i controlli velocemente e lavorando anche durante il periodo di festa. Palazzo dei Priori, come altri Comuni, ha invece deciso di tenere le scuole chiuse per l’intera settimana successiva al sisma per effettuare con calma i controlli. Mazzola è sicuro della sua scelta, ma soprattutto del lavoro dei tecnici che hanno verificato le condizioni delle strutture.

Anche Dello Vicario, sul quale pesa la responsabilità dei controlli effettuati, è sicuro dell’ottimo lavoro svolto nei tre giorni successivi al sisma ed è contento della decisione di Mazzola di far lavorare i tecnici anche durante i festivi, per permettere agli istituti di riprendere le regolari lezioni in tempi brevissimi.

L’incontro si è concluso con la proposta di Mazzola di una più stretta collaborazione tra Provincia e rappresentanti degli studenti. L’idea è stata accolta positivamente dai ragazzi, che hanno subito portato all’attenzione del presidente una serie di problematiche legate alle strutture e alle scuole, che Mazzola ha subito preso in carico. Ora, però, è arrivato il momento di tornare sui banchi.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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