Post terremoto: controlli di rito anche per le terme

Così dopo i controlli sulle scuole viterbesi, ci sono anche i controlli sul resto del patrimonio locale. Il forte sisma di 6.5 registrato la scorsa settimana ha infatti fatto scattare una lunga serie di campanelli di allarme.
Terme sotto la lente di ingrandimento: verifiche sulle conseguenze dei terremoti delle scorse settimane. Il complesso bacino termale viterbese sarà infatti da oggi sotto controlli specifici. Ma si tratta più che altro di una sorta di formalità.
Gli studi sono fatti in maniera cautelativa, anche perché le evidenze empiriche in superficie lasciano intendere che non ci sia nulla di strano. Così dopo i controlli sulle scuole viterbesi, ci sono anche i controlli sul resto del patrimonio locale. Il forte sisma di 6.5 registrato la scorsa settimana ha infatti fatto scattare una lunga serie di campanelli di allarme.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni.
Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















