Post-attentato: aumentate le misure di sicurezza anche a Viterbo

In programma pattugliamenti, nuovi posti di blocco e attività più intense di indagine. A preoccupare potrebbe essere il via vai di persone al Christmas Village di Caffeina e quindi i maggiori controlli si rendono necessari per tranquillizzare la cittadinanza e per garantire più sicurezza.
Aumentate le misure di sicurezza anche a Viterbo. Dopo l’attentato al mercatino di Natale di Berlino la Questura di Viterbo ha deciso di intensificare le attività di controllo del territorio nel Comune capoluogo.
In programma pattugliamenti, nuovi posti di blocco e attività più intense di indagine. A preoccupare potrebbe essere il via vai di persone al Christmas Village di Caffeina e quindi i maggiori controlli si rendono necessari per tranquillizzare la cittadinanza e per garantire più sicurezza.

Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















