Possibili momenti di tensione in banca, la Fabi vigila le filiali del territorio
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VITERBO - Venerdì un cliente aveva dato in escandescenze per essere stato invitato a mettere la mascherina - Paolo Capotosti: "Pronti a segnalare ogni situazione alle forze dell'ordine".

VITERBO – La Fabi si conferma sempre al fianco dei lavoratori del credito. In questa fase con ancora maggiore attenzione, in quanto tutta la categoria si sta impegnando al lavoro per l’erogazione dei crediti alle aziende e ai lavoratori autonomi in difficoltà.

Temevamo episodi problematici visto lo stato di tensione generato dalla situazione di difficoltà.

Siamo quindi vicini ai colleghi della filiale di Intesa a Sassari dove questa mattina è stato trovato un pacco sospetto contenente proiettili.

Ringraziamo le forze dell’ordine, i prefetti e il ministro dell’Interno per quanto stanno facendo a tutela della categoria dei bancari che come ripetiamo si trova quotidianamente al fronte in aiuto dei cittadini e dello Stato.

Un episodio di nervosismo è stato registrato anche a Viterbo venerdì mattina in una filiale di città dove un cliente aveva dato in escandescenze per essere stato invitato a indossare la mascherina protettiva prevista. L’intervento della polizia giunta prontamente a seguito della chiamata di una collega oggetto di minacce si è dimostrata risolutiva evitando complicazioni ulteriori.

Per questi motivi la Fabi è allertata e sta monitorando ora per ora le filiali di tutta la provincia.

“Siamo pronti ad intervenire presso le forze dell’ordine per qualsiasi segnalazione – dice Paolo Capotosti, dirigente nazionale – in più siamo presenti sulla rete di filiali che personalmente per accertarci che il lavoro possa essere svolto in estrema sicurezza e nell’interesse dei clienti e dei cittadini. Abbiamo il supporto dei nostri dirigenti aziendali il cui lavoro di tutela e assistenza è sempre determinante. Invitiamo tutti i colleghi a segnalare qualsiasi episodio di violenza anche verbale.
Non accetteremo che nessuno scarichi colpe verso una categoria impegnata come è più di sempre al servizio dei cittadini”.

La Fabi è presente e in maniera assidua.

Fabi Viterbo

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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