Porto abusivo e caccia illegale, due denunce
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TORRI IN SABINA - Sequestrato un fucile e delle munizioni.

TORRI IN SABINA – Durante i servizi di controllo sul territorio per l’attività venatoria e il contrasto delle attività di bracconaggio, i militari della stazione carabinieri forestale di Montebuono hanno denunciato all’autorità giudiziaria due uomini per porto in luogo pubblico di armi da sparo e furto aggravato di fauna omeoterma.

I carabinieri hanno accertato la presenza di un uomo che, pur non essendo titolare di licenza di porto di fucile, esercitava abusivamente l’attività venatoria presso un appostamento temporaneo da caccia, imbracciando un fucile fornito da un parente, anche lui denunciato.

L’arma e le munizioni, illecitamente detenuti e utilizzati per le attività di caccia, sono stati così sequestrati.

I due cacciatori sono stati denunciati per porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo in concorso (art. 110 del codice penale ed articoli 4 e 7 della legge numero 895/1967) e per concorso in furto aggravato di fauna selvatica omeoterma nella forma tentata (articoli 56, 110, 624 e 625 del codice penale): in merito a tale secondo aspetto si ricorda che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e che, qualora l’esercizio dell’attività venatoria in ogni sua forma avvenga ad opera di un soggetto privo di licenza di caccia, ciò configura un delitto, in questo caso aggravato dall’utilizzo delle armi.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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