
TORRI IN SABINA – Durante i servizi di controllo sul territorio per l’attività venatoria e il contrasto delle attività di bracconaggio, i militari della stazione carabinieri forestale di Montebuono hanno denunciato all’autorità giudiziaria due uomini per porto in luogo pubblico di armi da sparo e furto aggravato di fauna omeoterma.
I carabinieri hanno accertato la presenza di un uomo che, pur non essendo titolare di licenza di porto di fucile, esercitava abusivamente l’attività venatoria presso un appostamento temporaneo da caccia, imbracciando un fucile fornito da un parente, anche lui denunciato.
L’arma e le munizioni, illecitamente detenuti e utilizzati per le attività di caccia, sono stati così sequestrati.
I due cacciatori sono stati denunciati per porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo in concorso (art. 110 del codice penale ed articoli 4 e 7 della legge numero 895/1967) e per concorso in furto aggravato di fauna selvatica omeoterma nella forma tentata (articoli 56, 110, 624 e 625 del codice penale): in merito a tale secondo aspetto si ricorda che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e che, qualora l’esercizio dell’attività venatoria in ogni sua forma avvenga ad opera di un soggetto privo di licenza di caccia, ciò configura un delitto, in questo caso aggravato dall’utilizzo delle armi.


















