Portici Palazzo dei Priori, Rossi: "Occorre trasformare piazza del Comune nel salotto di Viterbo"
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"L’idea che investire 600mila euro per riqualificare i portici del Comune sia “buttare soldi dei Viterbesi” è segno di una visione della politica miope, sciatta e provinciale che non farà mai crescere la città come vogliamo e sogniamo". Risponde così Filippo Rossi alle dichiarazioni, rilasciate a La Fune, da Gianmaria Santucci (Fondazione) sulla opportunità di interrompere la gara per la riqualificazione dei portici di Palazzo dei Priori.

“L’idea che investire 600mila euro per riqualificare i portici del Comune sia “buttare soldi dei Viterbesi” è segno di una visione della politica miope, sciatta e provinciale che non farà mai crescere la città come vogliamo e sogniamo”. Risponde così Filippo Rossi alle dichiarazioni, rilasciate a La Fune, da Gianmaria Santucci (Fondazione) sulla opportunità di interrompere la gara per la riqualificazione dei portici di Palazzo dei Priori.

“A dirlo è uno dei quattro papabili candidati sindaci del centrodestra: povera Viterbo se vinceranno loro! La mia idea dice l’esatto contrario: quei 600mila euro sono troppi pochi perché sono solo uno stralcio dell’intero lavoro – continua Rossi -. Se vogliamo essere davvero città turistica dobbiamo cominciare a trasformare la piazza centrale nel salotto buono di Viterbo, capace di attrarre e accogliere i visitatori. Dobbiamo far rinascere la città.
Serve altro? Sì, serve molto altro. Ma da qualcosa bisogna iniziare”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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